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*** potossolo ***

20/11/2009

W la crisi

 

Lo so, sono un cagone perchè, alla mia età, scopro la terra agricola e vorrei comprarmene un po', invece di pensare ai miei pazienti pazzi. Va bene...

Invece sono qui a pregarvi di dare una mano a Radio Radicale, l'unica radio che ascolto e, credo, una delle cose migliori che ci sia in Italia. E' molto giusto che continui ad esistere, anche se credete che Berlusconi salverà il pianeta dai comunisti.

p.s.     c'è una vulgata che sostiene che le droge sintetiche, le smart drugs, siano le più pericolose per il cervello. E invece pare proprio che la più pericolosa sia proprio la cannabis, il vecchio, glorioso, democratico spinello coi suoi tetraidrocannabinoidi. Mah!

 

 

postato da potossolo alle 23:07 | link | commenti (1)



17/11/2009

Mi sono veramente rotto le palle di lavorare.

Piano piano divento normale anch'io e mi sono rotto le palle di lavorare.

E' dal 1988 che lavoro tutti i giorni e mi aspetta lo stesso sino al 2021.

Non so come resistere ...

 

postato da potossolo alle 21:38 | link | commenti (7)



15/11/2009

E' domenica mattina. Andrea dorme, Marta è alla TV. L'acqua tra poco inizierà a bollire nella pentola e c'è il ragù da preparare.  Poi arrivano Sandra, Ale e Matteo.

Volevo iscrivermi al partito dei Verdi, ma purtroppo ho conosciuto un politico dei Verdi (è un mio collega) e non ce la posso fare. Quindi ho deciso di iscrivermi ai Radicali, di cui usufruisco da tempo della radio, cioè Radio Radicale, che ascolto costantemente quando sono in macchina. Mi sembrano del tutto, ma proprio del tutto fuori dal mondo, veri relitti e quindi mi sembra una scelta coerente. In questo momento c'è il loro congresso, a Chianciano. Pannella è incredibile. Alcuni radicali sono antipaticissimi, come Cappato, altri, diventati ex Radicali, come Capezzone o Rutelli, sono veramente insopportabili (tutti perbenino, vagamente pedofili o sado-maso).

Riguardo a Lillà che è diventata berlusconiana:  mi pare strano, ma davvero strano (non è una figura retorica) che una persona che usa la testa, come te, non possa percepire ciò che sta accadendo, in questi pochi anni. Poi ovviamente ce lo spiegheranno meglio gli storici.

 

 

postato da potossolo alle 12:34 | link | commenti (6)



14/11/2009

Oggi ho detto a mio figlio che voglio iscrivermi ad un partito, ad un movimento, a qualcosa di sfigato ed insignificante, ma "contro" perchè non si dica, fra qualche anno, che non mi ero accorto di nulla, che non ho visto e capito nulla, come è accaduto negli anni '20 a quasi tutti gli italiani.

 

postato da potossolo alle 20:25 | link | commenti (4)



10/11/2009

Invecchiando si diventa vecchi.

Ai giovani la campagna non piace. Mia figlia la destesta, anche mio figlio e mio nipote. La trovano noiosa. E' giusto. Anch'io non ho mai amato la campagna. Sono nato, cresciuto e sempre vissuto in città e l'ho sempre apprezzato. Tutto questo sino ad un anno fa. Eventualmente mi piaceva la montagna coi suoi boschi fitti, le lunghe passaggiate, certi panorami un po' selvaggi.

La campagna è una cosa da vecchi.

I giovani son contenti quando costruiscono una multisala con 24 cinema, un immenso parcheggio, un albergo a 14 piani. E' giusto, è la vita. Amano le Coop enormi, le iper-mega-Coop. Tanta roba colorata di tutte le forme, con migliaia e migliaia di decine di marche. Io spero che si estinguano, magari per una pandemia virale. E questo è sintomo di vecchiaia.

I giovani devono lavorare, ma senza durar fatica. Devono studiare per diventare competenti e meritevoli, cittadini del domani. Io spero invece che vadano a zappare la terra. Ma proprio con la zappa, non con la benna del trattore. Dico così perchè sono vecchio.

E' proprio la vecchiaia che mi porta a ripetere che aspetto e spero in una crisi profonda, gravissima, devastante. I giovani pensano a divertirtirsi, com'è logico. E' la natura. Studiano, studiano, studiano fino a 38 anni e si divertono.

Invece che nella decrescita felice, come fanno i vecchi, auguro una decrescita infelice. Gli si secchi il cazzo e/o la fica, a questi giovani moderni!

 Ma con affetto.

 

 

postato da potossolo alle 19:19 | link | commenti (9)



09/11/2009

Allegato all'ultimo numero de "l'Espresso": il Caffè Filosofico. Nietzsche e la volontà di potenza, di Maurizio Ferraris, veramente bello.

Sarà perchè Nietzsche e Marx si davano la mano oppure perchè Dio è morto, ma l'eterno ritorno mi pare di averlo capito solo ora. Ebbravo Nietzsche e Ferraris!

 

 

postato da potossolo alle 20:05 | link | commenti (2)



04/11/2009

W la crisi

Un tempo si sperava nei grandi valori rivoluzionari: il marxismo, il socialismo.

Oggi: chi ci crede più?

Aspettiamo che crepi Berlusconi perchè tanto altro rimedio non c'è. E comunque deve morire.

Per i temi più ampi, globali aspettiamo il riscaldamento globale ed il picco del petrolio che ci risolvano un po' di problemi con questa merda qua attorno.

Altro che spazzatura di Napoli!

VIVA LA CRISI

 

 

postato da potossolo alle 18:54 | link | commenti (13)



03/11/2009

W la crisi

Fare gli ambientalisti non è più di moda.

Mia figlia fa un gioco al PC dove ci sono gli ambientalisti che rompono le balle quando si devono costruire stalle ed allevamenti della Mc Donalds. Solo gli obesi protestano.

Il tempo passa e non invano.

Quando ho cominciato io a fare lo psichiatra si era nel 1988 e non si faceva altro che parlare di equipe (lavoro di equipe, equipe terapeutica, ecc. ecc.). Ora invece ci si basa alla gerarchia e deve essere chiaro che chi sbaglia deve pagare.

Comunque costruire un capannone di oltre 30.000 mq (sono ben più di 3 ettari) in una valle del Chianti è una vera stronzata ed un'offesa all'intelligenza di chi ci vive.  A chi interessasse (quindi a nessuno) si può trovare un po' di documentazione nelle osservazioni di Italia Nostra alla variante del PRG di San Casciano (sono in rete).

E, naturalmente, la LAIKA CARAVANS è tedesca.

 

postato da potossolo alle 18:12 | link | commenti (8)



01/11/2009

W la crisi

Ieri, andando a casa in campagna, in località Ponterotto, che è sotto San Casciano, ho visto che hanno aperto un nuovo, grande cantiere. Si tratta di opere per la LAIKA CARAVANS, una ditta di Tavarnelle che produce roulottes, ma adesso camper.

Ci sono rimasto male. E' una cosa che mi fa stare fisicamente male, mi fa soffrire. In quel posto c'è una bella valle verde, pianeggiante, fra le colline coltivate a vigneti, e fra pochissimo sarà un orribile sbancamento di terra, che si trasfermerà in un orrendo, gigantesco capannone industriale. Ciò mi fa star male. Magari è sciocco, ma è così.

Mi si dice: si deve poter lavorare, questa è l'economia. Io questa economia non la voglio.

Spero tanto che la crisi prosegua, nonostante le continue rassicurazioni, e spero tanto che fallisca la LAIKA CARAVANS, ma temo che, intanto, la valle sarà distrutta. C'è ben poco da fare.

Non ho alcuna fiducia che la politica, anche nel senso migliore, possa far qualcosa. Tutto ciò che potrà essere distrutto lo sarà. Tuttavia, per un atto squisitamente morale, mi iscriverò ai Verdi.

Intanto ho deciso di iniziare a comprare terreno agricolo. Ove possibile, e nei limiti dei miei mezzi, comprerò terreno agricolo, non a coltura specializzata, il che vuol dire non a vigneto. Tra l'altro credo sarà un ottimo investimento sul lungo periodo.

Per ora posso solo da sperare nella crisi.

Speriamo che la LAIKA CARAVANS fallisca entro 6 mesi.

 

 

 

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26/10/2009

W la crisi

Ci si chiede: ma come è possibile che con questa classe politica, con questa classe dirigente, con questa scuola, con questa Università, con queste leggi, con questa burocrazia, con questa casta imperante, riuscire ugualmente a rimanere a galla?

E tutti i nostri vicini anglo-sassoni, francesi e tedeschi? Preparatissimi, colti, industriosi, onesti, con leggi severe e funzionanti? Com'è che ancora reggiamo il confronto?

Risposta: con la nostra DISONESTA'!

Procediamo disonestamente. Nella disonestà vi è qualche speranza, nel rigore vi è solo fallimento. Siamo orgogliosi di essere evasori fiscali!

 

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23/10/2009

Dal 14 ottobre è cambiata la fase.

Che stanchezza!

 

postato da potossolo alle 16:47 | link | commenti (6)



17/10/2009

La ripresa si estende e consolida. Ma nel manifatturiero i livelli di attività rimangono molto lontani dai valori pre-crisi, soprattutto nei settori dei beni di investimento.
Lo riferisce il Centro studi di Confindustria nella congiuntura flash di ottobre.
(ilSole24ore di oggi)

Come scorre veloce il tempo per l'economia! Il 14 settembre 2008 è avvenuto il dafault Lehman Brothers, nel primo trimestre del 2009 le previsioni era catastrofiche e c'era chi si preoccupava di salvare il soldi del proprio conto corrente bancario!

Sono passati 6 mesi è tutto è finito. La crisi è finita, siamo fuori, ormai il peggio è passato. Tutto in poco più di un anno per la "cosiddetta" peggior crisi mondiale del dopoguerra.

Possibile?

In effetti se proprio vogliamo osservare ciò che ci circonda non abbiamo mai visto tutti questi sconquassi, ne' nel 2008, ne' all'inizio del 2009 e neppure oggi. Nessuno ha perso tutti i suoi averi, anche se qualcuno (io, per esempio) ha perso dei soldini nel crac Alitalia oppure con i bond Lehman Brothers, ma credo che molto pochi abbiano investito la maggior parte dei propri risparmi in queste obbligazioni o anche in azioni (anche se dall'inizio del 2009 la borsa ha guadagnato circa il 50 %).

Il 60% della ricchezza degli italiani consiste in beni immobili e questi non hanno un valore definito sino al momento in cui si pongono in vendita (e realmente si vendono). Si tratta di asset mark to the market, come dicono gli esperti. Quindi chi non ha avuto la stringente necessità di vendere in questi ultimi 2 anni, non ha avuto che perdite marginali. Tranne lodevoli eccezioni, certo.

La perdita realmente importante, quella che davvero si percepisce, che si palpa con le mani e non si legge sul Sole24ore, è il posto di lavoro.  Anche qui, sino ad oggi, i dati non sono terribili, ammesso che ciò che ci dicono sia vero (e la cosa è tutt'altro che sicura). Si dice che la disoccupazione sia al 7.5 %, alta, ma non catastrofica, anche se ogni paese la rileva a modo suo. Senza dimenticare di notare che tutto questo che sto scrivendo si basa su dati forniti dall'informazione, e quindi dati sicuramente manipolabili e manipolati.

A questo punto la reale novità, ed il fatto da andare a verificare, è l'impatto dello scudo fiscale, sistema su cui si è puntato per ricuperare, almeno in parte, il circa 5 % del PIL perso nel 2009 (con le conseguenti minori entrate per lo Stato).  Si dice che dovrebbero rientrare circa 150 miliardi di euri di illecita provenienza, da parte di circa 700.000 italiani (non male, eh?).  Solo col 5 % di tassazione (che è risibile) sarebbero 7 miliardi di euro, una cifra modesta, ma non irrilevante.  E' possibile che questo notevolissimo flusso di denaro aiuti grandemente tutta la macchina. Ammesso che abbia queste proporzioni, il che non è davvero sicuro. Va inoltre considerato che il chiaro invito a non pagare o ad eludere o a frodare comunque il fisco si pagherà nel futuro.

Una prima considerazione (banale) è che gli esperti, ammesso che abbiano fiutato il giusto, immaginano che circa 700.000 italiani, quindi ben più del 1 % della popolazione di adulti,  abbiano all'estero, non denunciati, al nero, circa 200.000 euri a testa, in media. Il che vuol dire che il paese è molto, molto più ricco di quello che si potrebbe credere. Chiaro quindi che i dati che abbiamo a disposizione e su cui ragioniamo sono del tutto falsi. Questo è consolante, anche perchè ci dice che stiamo molto meglio di ciò che i dati (sconfortanti) ci mostrano. Siamo veramente tantissimi evasori fiscali.

Cosa si farà dei presunti 150 miliardi di euri che torneranno sul suolo nazionale? Difficile a dirsi. Il canale di gran lunga, sino ad oggi, più consolidato è quello dell'edilizia: in poche parole: case, case, case e case. Già nel precedente scudo fiscale, del 2003, si assistè ad una notevole spinta edilizia (che vediamo in opera tutt'oggi, sotto forma di abitazioni e capannoni industriali ed artigianali vuoti) e all'apparire di una nuova figura: gli "immobiliaristi", i "furbetti del quartierino".  E' probabile che almeno una parte di questi soldi finiranno, ancora una volta, in case. Anche se, bisogna dire, ormai veramente non si sa più cosa farne di tutte queste case.

Non a caso il mercato immobiliare, in crisi dal 2007, attende con grandissima ansia l'inizio del nuovo anno.  In realtà, anche qui, grandissime catastrofi non vi sono state. Non è avvenuto infatti lo scoppio della bolla immobiliare, ma piuttosto un soft landing che ha portato, in media, una perdita di circa il 20 % del valore degli immobili residenziali rispetto al picco del 2006.  Nulla di drammatico, anche perchè pochi sono coloro che sono stati costretti a vendere e quindi hanno subito una reale e visibile perdita economica. In genere chi può mette in vendita, ma poi non vende, nel senso che non accetta di rinunciare al 20 % della cifra che aveva pensato di realizzare.  Ovviamente si tratta di persone che vogliono vendere, ma non sono costrette a vendere. Possono quindi aspettare.

Che i miliardi previsti in arrivo dalla frode fiscale servano a generare un impulso industriale o artigianale mi pare assai poco probabile. Senza dubbio esisterà qualche onesto imprenditore che utilizzerà questi soldi per rifinanziare la propria impresa in difficoltà, ma credo saranno briciole.

In definitiva si tratterà di verificare l'effetto di due dati contrastanti: l'innesto di denaro fresco nel circuito e l'avanzare della disoccupazione. Quest'ultimo dato è il più importante (e tra l'altro anche quello meglio verificabile). Se la disoccupazione rimarrà, nel 2010, sotto il 9 % può essere che una certa ripresa avvenga nella realtà ed, in pratica, non si veda, ancora una volta, nulla nella vita di tutti i giorni. Costruiranno altri palazzoni orrendi, che per metà resteranno vuoti, ed apriranno ancora qualche sportello bancario. Ancora mutui, leasing, piccoli prestiti, ancora automobili e SUV eco-compatibili. Tutto a tarallucci e vino,con mandolini sullo sfondo. E' possibile. Ma non certo. Se, infatti, la disoccupazione dovesse superare il 10 % allora la bilancia potrebbe pendere dalla parte sbagliata e molta gente potrebbe essere costretta a vendere casa (non desidererebbe cambiare casa, che è cosa ben diversa) e allora i prezzi delle case si ridurrebbero realmente e molto velocemente (il vero scoppio) ed allora tutti, tutto quel 75 % di italiani che possiede almeno una casa,  si accorgerebbe di star perdendo una parte cospicua del proprio patrimonio e verrebbe preso dal panico. E sarebbero cazzi, come dicono alla Bocconi.

 

 

 

 

 

 

 

postato da potossolo alle 18:41 | link | commenti (1)



13/10/2009

E' confermato: c'è proprio un provvedimento disciplinare.

Che io sappia, sono l'unico nella storia.

Ne sono estremamente soddisfatto, saprò cosa rispondere a mio figlio quando mi dirà che sono una merda informe e piatta.

 

postato da potossolo alle 16:38 | link | commenti (14)



12/10/2009

un eroe!

Mi hanno deferito al consiglio disciplinare perchè una quindicina di giorni fa ho scritto un consulenza che è stata giudicata irriverente ed offensiva.  Era una consulenza in cui scivevo che il paziente veniva alla "caritas" del DEA a chiedere un "pasto psichiatrico". Il medico del DEA ha scritto una lettera di protesta al responsabile dell'SPDC ed al Responsabile del DEA, che l'ha inviata al Direttore Generale, che ha interpellato il Responsabile dell?unità Funzionale Salute Mentale Adulti, che ha chiamato il Responsabile del Modulo Operativo Multidisciplinare Adulti del Quartiere 3, che  ha chiamato me. E tutto per un po' di ironia, peraltro firmata da me medesimo.

Poteva il medico del DEA chiamare direttamente me?

Questo vuol dire essere Dirigenti, cioè operare con autonomia e responsabilità personale.

Sono contento.

Nel 1995 ho ricevuto un avviso di garanzia per abbandono di incapace seguito da morte, oggi faccio la figura dell'eroe!

 

postato da potossolo alle 19:09 | link | commenti (3)



11/10/2009

E' difficile capire ciò che accade nel presente, essendo dentro la situazione.

Tuttavia l'impressione è che ci stiamo infilando, anzi: ci siamo già infilati, in un brutto tunnel. Bisognerebbe cominciare a pensare a salvarsi la pelle.

 

postato da potossolo alle 09:45 | link | commenti



09/10/2009

quelli che ti vogliono curare a fondo ...

Spesso scrivo di psichiatria, che è parte del mio mondo. E' la mia professione.

Come sa chi legge qui, la psichiatria NON è una branca della medicina e somiglia assai più ad una scienza umana, per sua fortuna o sfortuna, a seconda dei punti di vista. Nel momento in cui una cosiddetta malattia mentale viene pienamente compresa e ridotta a malattia del cervello, come è già successo storicamente (vedi neurosifilide, epilessia, demenza senile, pellagra e altre), diventa malattia neurologica ed assume uno status diverso (e migliore, direi).

Avendo mezzi di comprensione trattamento estremamente limitati (si ricorda come la prognosi delle malattie psichiatriche non è diversa oggi rispetto a cento anni fa), gli psichiatri fantasticano un mondo ideale, dove finalmente il malato potrà essere curato. In questo modo (chi conosce la psichiatria territoriale mi capirà) si immagina di "prendere in carico" prima i familiari conviventi, poi tutti i familiari, poi i conoscenti, poi il luogo di lavoro o di studio e, infine, idealmente, tutto il mondo.  La psichiatria come forma di politica.

Si discute di un luogo inesistente dove finalmente la "comprensione" ha la meglio, dove tutti sono giusti e accoglienti, dove c'è un "senso" a tutte le cose. Un senso ed una comprensione, evidentemente, che nel mondo reale, quello che ci circonda e circonda anche voi, non esiste.

Una psichiatria sovietica.

Dio ci salvi da questa roba. Ma Dio non c'è, e la psichiatria, per fortuna, non ha i mezzi.

 

 

postato da potossolo alle 21:47 | link | commenti (3)


Tornando ai numeri, l'Istat ha oggi certificato un aumento del 13,4% rispetto all'anno scorso dei cittadini non italiani residenti nel nostro paese. Il totale è infatti salito a quota quattro milioni (il 6,5% del totale dei residenti). L'incremento, è inferiore a quello dell'anno scorso (+16,8%) ma, rileva l'Istituto di Statistica, è comunque un dato molto elevato. Nel 2008 il contributo maggiore viene dagli immigrati dai paesi Ue di nuova adesione (in particolare la Romania) cresciuti complessivamente di 190.403 unità (+24,5%). Gli immigrati dai paesi dell'Est europeo non facenti parte dell'Unione, sono aumentati di 100.797 unità (+12%). Consistente il contributo dal Marocco (+37.684 unità, +10,3%) e da paesi asiatici quali Cina, India e Bangladesh.


 Anni    2003    2004    2005    2006    2007    2008  
STRANIERI RESIDENTI AL 1° GENNAIO 1.549.373 1.990.159 2.402.157 2.670.514 2.938.922 3.432.651
  Nati    33.691    48.925    51.971    57.765    64.049    72.472 
  Morti    2.559    2.931    3.133    3.447    3.670    4.278 
  - Saldo naturale    31.132    45.994    48.838    54.318    60.379    68.194 
  Iscritti dall’estero   424.856   394.756   282.780   254.588   515.201   496.549 
  Cancellati per l’estero    12.886    14.019    15.951    16.974    20.316    27.023 
  - Saldo migratorio con l'estero    411.970    380.737    266.829    237.614    494.885    469.526  
  - Saldo altre poste (a)    14.889    4.407    -18.651    11.742    -16.050    -25.380  
  - Acquisizione cittadinanza italiana    17.205    19.140    28.659    35.266    45.485    53.696  
 SALDO TOTALE    440.786    411.998    268.357    268.408    493.729    458.644  
STRANIERI RESIDENTI AL 31 DICEMBRE 1.990.159 2.402.157 2.670.514 2.938.922 3.432.651 3.891.295
 Variazione % tra inizio e fine anno    28,4    20,7    11,2    10,1    16,8    13,4  
 Incidenza % della popolazione straniera a fine anno    3,4    4,1    4,5    5,0    5,8    6,5  
 MINORENNI (b)    412.432    501.792    585.496    665.625    760.733    862.453  
 % di minorenni    20,7    20,9    21,9    22,6    22,3    22,2  
 STRANIERI NATI IN ITALIA
(seconda generazione) (c)  
 -   -   -   398.205    457.345    518.700  
 % della seconda generazione    -   -   -   13,5    13,3    13,3  

Anni    2003    2004    2005    2006    2007    2008  
STRANIERI RESIDENTI AL 1° GENNAIO 1.549.373 1.990.159 2.402.157 2.670.514 2.938.922 3.432.651

 

 

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07/10/2009

GRAZIE!

Ora sono contento che mio figlio faccia giurisprudenza.

 

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Ma è giusto dare il diritto di voto ad uno che guarda la TV?

 

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06/10/2009

Cosa succederebbe se si scoprisse che la schizofrenia ha una precisa causa organica?

Mettiamo il caso che un futuro esame rendesse facilmente riconoscibili gli schizofrenici, una Tomografia Schizofrenogena Computerizzata (TSC), che rendesse facilmente individuabili coloro che hanno presentato o presenteranno sintomi psicotici gravi.

La schizofrenia diventerebbe una malattia neurologica, come è già successo per la neurosifilide, la malattia di Gilles de la Tourette, l'epilessia o il morbo di Alzheimer.

Cosa comporterebbe questo shift, da malattia psichiatrica a malattia neurologica?

Un primo fatto è la perdita della vergogna insita in tutte le malattie psichiatriche, frutto della colpa o del peccato. Le malattie neurologiche sono sfiga e basta, come il cancro o il diabete. E questo è un gran sollievo. Non dovete più preoccuparvi, non è colpa vostra, è solo una grave malattia. Tranquilli.

Un secondo fatto è che non si avrebbero tutti i privilegi/danni del paziente psichiatrico, il quale viene preso in carico in toto, con tutti i suoi problemi (sociali, familiari, lavorativi, abitativi, sessuali, umani, religiosi), con anche i familiari e finanche con l'ambiente lavorativo. Nella psichiatria tutto è compreso e tutto va plasmato, modificato e curato, proprio per la totale incertezza che la permea.  Nella neurologia c'è un semplice malato, punto e basta.

Penso che una malattia neurologica sia meglio.

postato da potossolo alle 18:17 | link | commenti (7)






Cucimi una storia addosso Un'altra non la mia che mi stia bene però pur non raccontando di me che mi calzi a pennello e mi reinventi che mi stupisca io stessa di come sarei potuta essere